L’emergenza epatite A a Napoli continua ad aggravarsi sul piano sanitario e inizia a pesare pesantemente su quello economico. Nel corso della giornata di giovedì si sono registrati circa 14 nuovi casi, portando il totale dei pazienti ricoverati con epatite A nei reparti di degenza dell’ospedale Cotugno a 51. Le autorità sanitarie precisano che al momento le condizioni cliniche dei ricoverati non presentano aspetti di criticità — ma il ritmo dei contagi non accenna a rallentare.

L’epidemia si sta allargando geograficamente. Il sindaco di Torre del Greco ha adottato un’ordinanza analoga a quella firmata dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che vieta il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi. E una decina di casi è stata segnalata anche a Ischia, confermando che il focolaio non è più circoscritto al solo capoluogo campano.
Ma mentre gli ospedali gestiscono l’ondata di ricoveri, nelle strade del mercato ittico e nelle cucine dei ristoranti di mezza Campania si combatte un’altra battaglia — quella della sopravvivenza economica.



















