domenica, Marzo 1

Iran, ucciso Khamenei: Putin condanna, Trump pronto a parlare con la nuova leadership. Si muove la portaerei francese

Il Medio Oriente precipita in una delle fasi più drammatiche degli ultimi decenni. Dopo l’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, è arrivata la conferma della morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Una notizia che ha scosso gli equilibri regionali e aperto scenari imprevedibili sul piano militare e diplomatico.

Putin: “Violazione del diritto internazionale”

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al presidente iraniano Massud Pezeshkian, definendo l’uccisione di Khamenei “una violazione delle norme del diritto internazionale e della moralità umana”. Mosca si schiera così apertamente contro l’operazione militare che ha colpito la leadership iraniana.

Nel frattempo, fonti iraniane confermano la morte di altri alti dirigenti, tra cui il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour e il capo del Consiglio di Difesa Ali Shamkhani.

Trump: “La nuova leadership vuole parlare con me”

Dal fronte americano, il presidente Donald Trump ha dichiarato che la nuova leadership iraniana sarebbe pronta ad aprire un dialogo. “Vogliono parlare, e io parlerò con loro”, ha affermato, aggiungendo che un accordo sarebbe stato possibile anche prima degli attacchi.

Trump ha inoltre sostenuto che nell’operazione sarebbero stati eliminati “48 leader in un colpo solo”, parlando di un “colpo davvero grosso”.

Missili, droni e basi colpite

La risposta di Teheran non si è fatta attendere. I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato attacchi contro basi statunitensi e obiettivi israeliani nella regione. Missili balistici sarebbero stati lanciati contro la portaerei USS Abraham Lincoln, mentre nuove esplosioni sono state segnalate a Doha, Manama e Dubai.

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