Il sogno olimpico del curling femminile italiano si infrange all’ultimo tiro. Ai Giochi di Milano-Cortina 2026, l’Italia viene battuta dalla Cina con il punteggio di 8-7 al termine di una sfida tiratissima, decisa nei dettagli e segnata da un finale amarissimo per le azzurre. Una sconfitta che pesa doppio, perché sancisce l’eliminazione matematica dalla corsa alle semifinali.
La formazione guidata da Stefania Constantini, sostenuta dal pubblico di casa nello stadio olimpico di Cortina, ha lottato fino all’ultimo end contro una squadra solida e cinica nei momenti chiave. Ma nel curling, più che in altri sport, sono le sbavature minime a fare la differenza. E questa volta l’equilibrio si è spezzato sul filo di una stone.
Una partita decisa sull’ultimo end

Il match è stato caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte, con punteggi ravvicinati e una tensione crescente mano dopo mano. L’Italia era riuscita a restare agganciata alla partita anche nei momenti più delicati, costruendo end offensivi e difendendosi con ordine quando la Cina provava a forzare.
Il risultato di 8-7 racconta una sfida punto su punto. Nell’ultimo end, però, le asiatiche hanno gestito meglio la pressione, approfittando di una imprecisione decisiva delle azzurre. L’ultimo tiro cinese ha chiuso definitivamente i giochi, lasciando le italiane con il rammarico di una qualificazione sfumata per pochissimi centimetri.
Tre sconfitte e addio playoff
Con il ko contro la Cina, il bilancio del girone diventa pesantissimo: tre sconfitte in tre partite. Un ruolino che rende impossibile l’accesso alle semifinali, indipendentemente dai risultati delle prossime gare del round robin.

















