Le azzurre avevano iniziato il torneo con l’obiettivo minimo di superare la fase a gironi, forti dei progressi mostrati negli ultimi anni a livello internazionale e della spinta del pubblico di casa. L’eliminazione precoce rappresenta quindi una delusione profonda per un gruppo che aveva lavorato a lungo per arrivare competitivo all’appuntamento olimpico.
Il peso della pressione e il valore dell’esperienza
Giocare un’Olimpiade in casa amplifica ogni emozione. Da un lato il sostegno costante sugli spalti, dall’altro la pressione di non poter sbagliare. Le azzurre hanno dimostrato carattere e qualità tecnica, ma contro avversarie di altissimo livello ogni errore si paga immediatamente.
La Cina ha mostrato grande solidità tattica e freddezza nelle fasi decisive, confermando quanto il livello del torneo sia estremamente elevato. Per l’Italia resta la consapevolezza di aver combattuto fino all’ultima stone, senza mai uscire mentalmente dalla partita.
Un applauso che vale più del risultato
Al termine dell’incontro, il pubblico di Cortina ha tributato un lungo applauso alla squadra italiana. Un gesto che va oltre il risultato e riconosce l’impegno, la dedizione e il percorso compiuto negli ultimi anni dal movimento del curling femminile.
Il sogno olimpico si interrompe qui, ma il cammino di crescita non si cancella con una sconfitta. Da Milano-Cortina 2026 l’Italia esce senza medaglie nel torneo femminile, ma con l’esperienza di una competizione di altissimo livello che potrà diventare base per ripartire e guardare avanti.


















