domenica, Gennaio 11

Crosetto riapre il dossier leva militare: “Presenterò un ddl, decida il Parlamento”

Per Crosetto questa evoluzione non è casuale: «La visione che abbiamo del futuro è quella di un mondo meno sicuro», spiega. «Tutte le nazioni europee stanno mettendo in discussione modelli costruiti 10-15 anni fa e stanno pensando di aumentare il numero dei militari».

Italia verso un cambio di modello

Crosetto sostiene che anche l’Italia debba rivedere le scelte del passato: «Abbiamo costruito modelli che riducevano il numero dei militari». Ora, secondo il ministro, è necessario invertire la rotta, «archiviando» le politiche di ridimensionamento e aprendo a un aumento degli effettivi.

Il ministro guarda anche al ruolo della riserva: «Va fatta una riflessione sulla riserva che potremmo mettere in campo in caso di situazioni di crisi».

Cosa potrebbe prevedere il nuovo modello

La bozza di Crosetto non è ancora pubblica, ma nelle sue parole emergono alcuni punti chiave:

  • ampliamento del numero dei militari;
  • rafforzamento della riserva;
  • riforma dell’organizzazione delle Forze Armate;
  • introduzione di nuove regole per la difesa nazionale;
  • valutazione di una forma di servizio militare o civile “moderno”.

Ogni scelta passerà per il Parlamento, dove la discussione potrebbe prevedere modelli flessibili e non necessariamente identici a quelli del passato.

Verso un’Italia più militarizzata?

Il ministro non nasconde che l’Italia debba «muoversi» nel contesto di un futuro definito «meno sicuro», con scenari geopolitici instabili, il riarmo europeo e conflitti globali che rimettono al centro il tema della difesa nazionale.

Il dibattito politico ora si sposterà in Parlamento. E per la prima volta dopo anni, l’ipotesi di un ritorno – seppur in forma nuova – della leva militare non appare più un tabù.

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