Emergono nuovi dettagli sulla presenza di cittadini italiani coinvolti nella strage di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Il ministero degli Esteri ha confermato ufficialmente che tra le vittime, i dispersi e i feriti del devastante incendio scoppiato durante una festa di fine anno ci sono diversi nostri connazionali.
Il bilancio resta drammatico e in evoluzione. Le operazioni di identificazione procedono con estrema difficoltà a causa delle gravi ustioni riportate da molte delle persone coinvolte, mentre le famiglie attendono notizie certe.
Italiani dispersi: i nomi diffusi dalla Farnesina
Secondo le informazioni raccolte dall’Unità di crisi della Farnesina, sono sedici gli italiani attualmente considerati dispersi. Dieci nomi sono stati diffusi grazie alle segnalazioni dei familiari presenti presso il centro informazioni allestito a Crans-Montana.
Questi i nominativi degli italiani di cui non si hanno ancora notizie certe:
- Achille Osvaldo Giovanni Barosi (nato il 17 luglio 2009)
- Riccardo Minghetti (2 settembre 2009)
- Chiara Costanzo (5 giugno 2009)
- Lisa Pieropan (9 dicembre 1998)
- Giovanni Raggini (26 settembre 1997)
- Juliette Doronzo (23 dicembre 1999)
- Giovanni Tamburi (21 dicembre 2009)
- Linda Cavallaro (23 ottobre 2003)
- Alessandra Galli Demin (5 febbraio 1970)
- Giuliano Biasini
Per questi nominativi non è ancora stato possibile stabilire se si trovino tra le vittime o tra i feriti non identificati. Le autorità invitano alla massima prudenza nell’interpretazione dei dati.
Italiani ricoverati negli ospedali svizzeri
Oltre ai dispersi, risultano ufficialmente ricoverati diversi cittadini italiani, attualmente sotto osservazione o in cura presso strutture sanitarie svizzere.
Tra i ricoverati figurano:
- Leonardo Bove
- Eleonora Palmieri (ricoverata presso l’ospedale di Sion)
- Antonio Lucia (ricoverato presso l’ospedale di Losanna)
- Filippo Leone Grassi (ricoverato presso l’ospedale di Losanna)
- Francesca Nota (ricoverata presso l’ospedale di Zurigo)
- Manfredi Marcucci (ricoverato presso l’ospedale di Sion)
- Talingdan Kian Kaiser
Le condizioni cliniche variano: alcuni pazienti sono stati trasferiti in reparti specializzati per il trattamento delle ustioni, mentre altri risultano sotto monitoraggio medico.
L’angoscia delle famiglie e l’attesa di risposte
Tra i casi che destano maggiore preoccupazione c’è quello del sedicenne Giovanni Tamburi. La madre ha raccontato di non riuscire più a mettersi in contatto con il figlio, che si trovava in Svizzera per le vacanze e aveva deciso di festeggiare il Capodanno con alcuni amici nel locale colpito dall’incendio.


















