Le autorità locali, insieme alla Protezione Civile regionale e alla Prefettura di Avellino, continuano a seguire l’evoluzione della situazione, senza però segnalare al momento elementi di particolare preoccupazione.
Il precedente sciame sismico
Il terremoto odierno non è collegato direttamente allo sciame sismico che aveva interessato la stessa provincia lo scorso ottobre, quando erano state registrate diverse scosse, alcune superiori alla magnitudo 3.0 e una arrivata fino a 4.0.
Leggi anche:Maltempo in Italia: grandine come palline da golf, strade come fiumi di ghiaccio
Leggi anche:Grandinata record nel Varesotto: a Cislago strade sommerse da “fiumi di ghiaccio” – VIDEO
Leggi anche:Tempesta supercellulare ai piedi dei Pirenei: grandine fino a 3 centimetri e raffiche a 80 km/h
L’Irpinia resta una zona storicamente segnata da eventi sismici importanti, come il devastante terremoto del 23 novembre 1980, che continua a rappresentare un riferimento nella memoria collettiva del territorio.
Gli esperti invitano comunque alla calma, ricordando che eventi di questa entità sono frequenti nell’area e non indicano necessariamente un’evoluzione verso fenomeni più intensi.