Di fronte alla violenza cieca esplosa a Torino, resta un’immagine che va oltre la cronaca e parla direttamente alla coscienza del Paese. Non slogan, non polemica politica, ma un gesto istintivo, umano, che ha fatto la differenza tra la vita e la morte.
Due uomini, un istante che segna per sempre
Alessandro Calista e Lorenzo Virgulti camminano oggi lungo i corridoi dell’ospedale Molinette con il passo lento di chi è sopravvissuto a qualcosa che lascia il segno. Non sono solo due poliziotti feriti: sono due colleghi che hanno guardato in faccia il peggio e ne sono usciti insieme.
Piccoli gesti scandiscono il ritorno alla normalità: un caffè alla macchinetta, una sigaretta all’aperto, qualche parola scambiata a bassa voce. Momenti banali, che solo poche ore prima sembravano impossibili.
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