sabato, Maggio 30

Esteri

La sezione Esteri di Italia News raccoglie le principali notizie di politica internazionale e attualità dal mondo, con aggiornamenti su conflitti, diplomazia, relazioni tra Stati e scenari globali.

In questa area vengono raccontati i fatti che accadono fuori dai confini italiani, con particolare attenzione al contesto geopolitico e alle conseguenze che gli eventi internazionali possono avere anche sull’Italia e sull’Europa.

Le notizie vengono selezionate e spiegate in modo chiaro, evitando semplificazioni eccessive, per aiutare il lettore a orientarsi in uno scenario globale complesso e in continua evoluzione.

Una sezione pensata per chi vuole seguire l’attualità internazionale con informazioni aggiornate, verificabili e contestualizzate.

Solovyov attacca ancora Meloni in tv: “È fascista, perché si offende per la verità?”
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Solovyov attacca ancora Meloni in tv: “È fascista, perché si offende per la verità?”

Non si ferma la polemica diplomatica tra Italia e Russia dopo gli insulti rivolti in televisione a Giorgia Meloni. A meno di ventiquattro ore dal primo attacco che aveva già provocato forti reazioni politiche a Roma, il giornalista russo Vladimir Solovyov è tornato in onda rilanciando nuove accuse contro la presidente del Consiglio italiana. Nel corso del suo programma sulla televisione di Stato russa, il noto conduttore vicino al Cremlino ha ribadito il proprio giudizio sulla premier italiana, spingendosi ancora oltre nei toni. “Meloni è fascista, perché si offende?”, ha dichiarato davanti alle telecamere, tornando a difendere le parole pronunciate nella trasmissione del giorno precedente. “Perché si scandalizzano?” Solovyov ha sostenuto che definire la leader italiana in quel mo...
Russia, attacco choc a Meloni in tv: gli insulti alla Premier – VIDEO
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Russia, attacco choc a Meloni in tv: gli insulti alla Premier – VIDEO

Le relazioni già fragili tra Italia e Russia potrebbero entrare in una nuova fase di tensione dopo quanto accaduto nelle ultime ore su una delle principali emittenti televisive di Mosca. Nel corso di una trasmissione molto seguita dal pubblico russo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata attaccata con parole estremamente dure da uno dei volti più noti della propaganda vicina al Cremlino. L’episodio ha immediatamente attirato l’attenzione della politica italiana e della diplomazia, perché il linguaggio utilizzato in diretta è apparso a molti osservatori come uno dei più violenti mai rivolti pubblicamente contro un capo di governo italiano da parte dei media russi. Il caso arriva in un momento in cui i rapporti tra Roma e Mosca sono già segnati da profonde divergenze sulla...
Una cartolina con un tracker bluetooth da 5 euro ha seguito una fregata NATO per 24 ore
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Una cartolina con un tracker bluetooth da 5 euro ha seguito una fregata NATO per 24 ore

Bastano 5 euro, un dispositivo bluetooth tascabile e due francobolli per tracciare i movimenti di una fregata NATO nel Mediterraneo orientale. Non è la trama di un film di spionaggio. È quello che ha fatto, concretamente, un'emittente pubblica regionale olandese — Omroep Gelderland, della provincia di Gelderland — rivelando una falla di sicurezza che ha imbarazzato il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi e che solleva domande difficili sulla protezione delle informazioni militari sensibili. Come funziona il tracker e perché nessuno lo ha fermato I dispositivi bluetooth di localizzazione sono oggetti comuni, venduti online a pochi euro e usati normalmente per ritrovare chiavi o borse. L'idea che potessero tracciare una nave da guerra non era mai venuta in mente a nessuno — o almeno ...
La Turchia vuole aggirare Hormuz con un nuovo oleodotto: cosa sta succedendo
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La Turchia vuole aggirare Hormuz con un nuovo oleodotto: cosa sta succedendo

Mentre lo Stretto di Hormuz resta al centro di tensioni militari e diplomatiche che non accennano a placarsi, qualcuno ha già cominciato a pensare a un piano B. E quel qualcuno si chiama Turchia. Il progetto che prende forma in queste settimane potrebbe ridisegnare in modo permanente le rotte energetiche tra Medio Oriente ed Europa — con Ankara nel ruolo di protagonista assoluta. L'idea: un oleodotto da Bassora a Ceyhan A lanciare la proposta è Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia internazionale dell'energia, in un'intervista al quotidiano turco Hürriyet. Il ragionamento è semplice nella sua logica: il sistema attuale, che dipende in modo massiccio dal transito attraverso Hormuz, è diventato strutturalmente fragile. La crisi con l'Iran non è risolvibile nel breve periodo. Se...
Bulgaria, vince Radev e l’Europa si interroga: chi è l’ex presidente considerato filorusso
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Bulgaria, vince Radev e l’Europa si interroga: chi è l’ex presidente considerato filorusso

L'ottava volta è quella buona. La Bulgaria torna alle urne per l'ennesima volta in cinque anni di instabilità cronica e stavolta il verdetto è netto: Rumen Radev, ex presidente della Repubblica sceso in campo con una nuova formazione chiamata "Bulgaria progressista", si avvia verso la maggioranza assoluta dei seggi nel Parlamento monocamerale. Un risultato che, se confermato dallo scrutinio finale, gli permetterebbe di governare senza alleanze. E che fa alzare più di un sopracciglio a Bruxelles. Chi è Rumen Radev e perché preoccupa l'Europa Ex presidente della Bulgaria, Radev ha costruito la sua campagna attorno a tre concetti: lotta alla corruzione, fine del modello oligarchico e contrasto alle infiltrazioni mafiose nelle istituzioni. Messaggi che hanno fatto presa in un Paese strem...
Marines assaltano di notte una nave iraniana nel Golfo dell’Oman
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Marines assaltano di notte una nave iraniana nel Golfo dell’Oman

Un'operazione notturna, ripresa e diffusa sui social dal Commando centrale americano. I Marines degli Stati Uniti hanno assaltato, immobilizzato e sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman. La nave si chiama Touska, è lunga quasi 900 piedi e pesa quasi quanto una portaerei. Aveva tentato di superare il blocco navale imposto dal presidente Donald Trump nello Stretto di Hormuz. Non ci è riuscita. La dinamica dell'assalto notturno Le immagini diffuse dal Commando centrale americano mostrano i Marines lasciare la nave d'assalto anfibia USS Tripoli a bordo di elicotteri e calarsi in corda sul ponte della Touska nel buio della notte. Prima dell'abbordaggio, il cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance aveva disattivato la propulsione del mercantile: "L'...
Meloni sceglie il silenzio dopo gli attacchi di Trump e vola dai “volenterosi” con Macron
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Meloni sceglie il silenzio dopo gli attacchi di Trump e vola dai “volenterosi” con Macron

Quando un avversario ti attacca pubblicamente per giorni di fila, la tentazione di rispondere colpo su colpo è forte. Giorgia Meloni ha scelto di non cedere a quella tentazione. Davanti alle bordate di Donald Trump — arrivate prima dal Corriere della Sera, poi da Fox News, con accuse di mancanza di coraggio, assenza di lealtà e persino un avvertimento sull'Iran — la premier italiana ha optato per una strategia opposta: il silenzio pubblico, il lavoro sottotraccia e una mossa diplomatica che parla da sola senza bisogno di dichiarazioni. La direttiva interna: pesare ogni parola Secondo quanto filtrato negli ambienti di governo, nelle ore successive agli attacchi di Trump è stata data un'indicazione precisa a tutti: pesare le parole. Nessuna escalation verbale, nessun contrattacco diretto, ...
Trump fuori controllo: ex alleati lo abbandonano, i cattolici si ribellano
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Trump fuori controllo: ex alleati lo abbandonano, i cattolici si ribellano

Quando i tuoi stessi sostenitori iniziano a parlare di casa di riposo, qualcosa si è rotto in modo difficilmente riparabile. Donald Trump sta attraversando quello che molti osservatori definiscono il momento politicamente più pericoloso della sua presidenza — non per gli attacchi degli avversari, ma per le crepe che si stanno aprendo all'interno del suo stesso campo. In pochi giorni ha attaccato il Papa, pubblicato una foto con Gesù generata dall'intelligenza artificiale, demolito pubblicamente Meloni e alimentato una guerra con l'Iran senza una strategia chiara. Il risultato è un isolamento crescente che nemmeno la Casa Bianca riesce più a nascondere. L'ex avvocato della Casa Bianca: "È un folle" Le voci più pesanti non arrivano dai democratici, che da anni criticano Trump. Arrivano da ...
Nave colpita nel Golfo dell’Oman: tensione Iran-USA alle stelle, rischio escalation
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Nave colpita nel Golfo dell’Oman: tensione Iran-USA alle stelle, rischio escalation

Un’esplosione, poi il fumo. In mare aperto, in una delle aree più delicate del pianeta, basta un attimo per trasformare una situazione già tesa in qualcosa di potenzialmente incontrollabile. E nelle ultime ore, proprio questo è successo. Il Medio Oriente torna così a far paura, con equilibri sempre più fragili e una tregua che sembra reggersi su basi debolissime. Le diplomazie si muovono, i tavoli restano aperti, ma sul campo la realtà racconta un’altra storia. Il colpo nel Golfo che cambia tutto L’episodio che ha riacceso l’allarme riguarda una nave portarinfuse colpita nel Golfo dell’Oman. Due proiettili, l’impatto improvviso, poi un incendio a bordo. La scena è quella che gli analisti temono da tempo: un attacco in una delle rotte più sensibili per il commercio energetico globa...
Scontro segreto al Pentagono tra il cardinale del Papa e gli uomini di Trump: i retroscena che nessuno voleva rivelare
Esteri, Papa Leone XIV

Scontro segreto al Pentagono tra il cardinale del Papa e gli uomini di Trump: i retroscena che nessuno voleva rivelare

Lo scontro frontale tra Donald Trump e Papa Leone XIV esploso lunedì 13 aprile non è arrivato dal nulla. Dietro le dichiarazioni pubbliche del presidente americano — che ha definito il Pontefice "debole e pessimo" arrivando ad affermare che senza di lui Leone non sarebbe mai stato eletto — c'è una storia che covava da mesi, fatta di messaggi diplomatici ignorati, malumori crescenti e almeno un incontro riservato che, stando alle ricostruzioni circolate sui media americani, sarebbe andato ben oltre i toni di una normale conversazione istituzionale. Tutto cominciò a gennaio: le parole del Papa che irritarono Washington Il 9 gennaio, nel corso di un incontro con il corpo diplomatico in Vaticano, Papa Leone XIV aveva pronunciato parole che a Washington non erano passate inosservate. "La ...