Antonio, 14 anni, potrà proseguire le cure in regime di day hospital dopo le dimissioni dal reparto. Eleonora, veterinaria di 29 anni originaria dell’Emilia-Romagna, è stata trasferita all’ospedale di Cesena per essere più vicina alla famiglia.
Valentino, padre del sedicenne Giuseppe, ha raccontato che il figlio ha il viso quasi completamente libero dalle fasciature dopo una profonda medicazione. Dovrà affrontare ulteriori cure, ma le prospettive sono considerate positive. «La rigenerazione della pelle consuma moltissima energia – spiega – e alcuni ragazzi mangiano tantissimo proprio per questo».
Più complessa la situazione dei pazienti tracheostomizzati, ai quali è stata praticata un’apertura nella trachea per facilitare la respirazione. Anche per loro il recupero sarà graduale e monitorato con attenzione.
I banchi restano vuoti: il gesto della classe
Intanto, al liceo Virgilio, frequentato da quattro dei ragazzi feriti, i compagni della terza D hanno deciso di lasciare vuoti i banchi degli amici assenti. Alla proposta di rimuoverli temporaneamente, gli studenti si sono opposti con decisione, scegliendo di aspettare il loro ritorno.
«Siamo soddisfatti di come stanno andando le cose – ha concluso Bertolaso –. La gestione delle ustioni è la più complessa che esista, soprattutto quando è aggravata da complicazioni polmonari. Ora attendiamo il momento in cui potremo dire che tutti i ragazzi sono fuori pericolo. È l’annuncio che vorrei dare il prima possibile».



















