giovedì, Maggio 7

Crans-Montana, muore un 18enne ferito nell’incendio di Capodanno: sale a 41 il bilancio della strage

Le accuse ruotano attorno a presunte omissioni nei controlli e a una gestione ritenuta inadeguata delle misure di sicurezza. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire perché il servizio tecnico comunale, noto per la severità mostrata in altri casi, non abbia effettuato le ispezioni annuali all’interno del discobar.

Uscite bloccate e materiali non ignifughi

Secondo quanto emerso finora, controlli regolari avrebbero potuto evidenziare criticità rilevanti: uscite di sicurezza insufficienti o mal segnalate, in alcuni casi persino bloccate, e la presenza di pannelli fonoassorbenti non ignifughi.

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Elementi che, se confermati, potrebbero aver contribuito in modo decisivo all’elevato numero di vittime e alla difficoltà di fuga durante l’incendio. La morte dell’ennesimo giovane, a oltre un mese dalla notte di Capodanno, conferma come le conseguenze di quella tragedia continuino a manifestarsi nel tempo, rendendo ancora più urgente l’accertamento delle responsabilità.

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