Chi era Emanuele Galeppini, promessa del golf italiano morta nella strage di Crans-Montana

Il nome di Emanuele Galeppini è tra i primi tre italiani ufficialmente identificati tra le vittime della strage di Crans-Montana. La conferma è arrivata al termine di una giornata straziante per le famiglie dei ragazzi dispersi, quando l’esito degli esami genetici ha spazzato via le ultime speranze. Emanuele, 17 anni, promessa del golf italiano, è stato riconosciuto grazie al confronto del Dna effettuato dagli investigatori svizzeri all’ospedale di Losanna.

Insieme a lui sono stati identificati Giovanni Tamburi e Achille Barosi. Tre nomi, tre storie diverse, unite da una stessa notte che ha trasformato una vacanza di festa in una tragedia collettiva.

L’identificazione con il Dna dopo ore di attesa

La notizia è arrivata dopo uno stillicidio di aggiornamenti, numeri e comunicazioni ufficiali. I risultati degli accertamenti genetici sui corpi recuperati nella discoteca Le Constellation hanno confermato ciò che nessun genitore avrebbe mai voluto sentire. Il profilo genetico di Emanuele Galeppini ha coinciso con quello fornito dai familiari, mettendo fine a ore di angoscia e incertezza.

La comunicazione è stata data prima ai parenti, assistiti dagli psicologi, e solo successivamente alle autorità diplomatiche italiane. Da quel momento è scattata la procedura per la restituzione della salma e il trasferimento in Italia, coordinato dalla Farnesina con il supporto della Protezione civile.

Chi era Emanuele Galeppini

Emanuele Galeppini era nato a Genova e avrebbe compiuto 17 anni il prossimo 21 gennaio. Da alcuni anni viveva con la famiglia a Dubai, dove aveva costruito il proprio percorso scolastico e sportivo. Nonostante il trasferimento all’estero, aveva mantenuto un legame costante con l’Italia e con l’ambiente golfistico nazionale.

Chi lo conosceva lo descriveva come un ragazzo educato, riservato e sorprendentemente maturo per la sua età. Sul campo mostrava calma, concentrazione e rispetto, qualità che lo avevano fatto apprezzare ben oltre i risultati.

La carriera nel golf e il ranking mondiale

Emanuele era considerato una delle giovani promesse del golf italiano. Inserito nel ranking mondiale dilettantistico, aveva raggiunto nel tempo piazzamenti significativi, dimostrando una crescita costante. Pur senza aver ancora conquistato titoli, aveva chiuso numerosi tornei nelle prime dieci posizioni e ottenuto due secondi posti in competizioni internazionali disputate negli Emirati Arabi Uniti.

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